Tante volte abbiamo sentito l’espressione “Viaggio nel Mondo” e subito abbiamo spostato il nostro pensiero in un itinerario specifico che ci fa toccare con mano le meraviglie di un luogo particolare, una città, il mare, il deserto o tante altre cose sconosciute. Diventa più bello ancora quando noi stessi possiamo raccontare quello che vediamo. Queste meraviglie, per fortuna, le possiamo raccontare con le nostre parole, con l’intervento delle persone del luogo, con i media che abbiamo a disposizione fino a poter coinvolgere tutti gli spettatori. Di fatto oggi siamo più precisi nel trasmettere, nel far vedere il bello del mondo, nel godere della natura, nella contemplazione della cultura stessa. Oggi Viaggiare nel Mondo è più facile perché abbiamo tutto nelle nostre mani. Partendo da questa idea la nostra università ha vissuto, alla fine del mese di ottobre, un Viaggio nel Mondo attraverso degli studenti che frequentano le nostre facoltà. L’obiettivo era condividere attraverso il cibo e la danza alcune delle diverse culture presenti con studenti provenienti da 119 nazioni.

Chiara in rappresentazione della cultura Latinoamericana raccontava il bello del momento segnalando che “quando gli altri possono assaggiare il cibo di una cultura diversa entrano nel significato della vita, e se hanno la possibilità di scoprire le loro danze scoprono la felicità nell’armonia dei movimenti.

Per Eric Masini, della cultura Africana, “il ritmo, i vestiti di ogni luogo e la condivisione creano la festa e così si deve celebrare la vita. Nessuno è strano per l’altro e il sorriso è la nota dominante nel pentagramma che accompagna la festa di ogni giorno”.

Per Franck, appartenente alla cultura dell’India “le lingue, le religioni, le danze, la musica, l'architettura e le tradizioni culinarie variano sensibilmente dà luogo a luogo. Siamo una cultura millenaria”.

Invece per Elena, più filosofica, e italiana, “l’Italia è il patrimonio culturale dell’umanità e un insieme di culture, lingue, arte, letteratura e bellezze naturali. Siamo un popolo con le radice di tutta umanità. Ogni cosa è stata fatta con l’intervento di tutta l’umanità”.


Questo bel Viaggio nel Mondo, qui nel cuore dell’università, ci regala una bellissima opportunità di poter interagire con le persone concrete che appartengono a diverse culture. Vuol dire che il fatto accademico diventa più profondo perché parliamo diverse lingue, abbiamo una forma diversa di guardare la vita, perché rallegriamo il mondo con le diverse espressioni artistiche, perché la musica ha un ritmo particolare in ogni cultura, perché condividiamo lo stesso spazio e fondamentalmente perché impariamo ogni giorno, a scoprire la ricchezza dell’altro diverso da noi.

autore: Jaime Gonzalez