La Facoltà di Scienze dell'Educazione (FSE) dell'Università Pontificia Salesiana (UPS), in coerenza con lo spirito e la tradizione iniziata da San Giovanni Bosco, nel quadro della formazione integrale dell'uomo, approfondisce in modo particolare i problemi attinenti l'educazione dei giovani e le esigenze educative delle popolazioni meno favorite. La FSE persegue una linea pedagogica ispirata alla visione cristiana del mondo e della vita; in questa prospettiva s’impegna in un dialogo costante tra scienze umane e scienze della fede. Fini specifici della FSE sono:

  1. promuovere la ricerca pedagogica nell’ambito delle scienze attinenti l’educazione: storia, teologia e filosofia dell’educazione, metodologia pedagogica e didattica, psicologia, sociologia, antropologia culturale e comunicazione sociale riferite all’educazione, pastorale giovanile e catechetica;
  2. curare la formazione di ricercatori, insegnanti e operatori ai vari livelli dell’azione e della ricerca educativa;
  3. contribuire al potenziamento dell’opera educativa nella società e nella Chiesa.

I fini della FSE si concretizzano con le linee di sviluppo della Facoltà che partono dalle ultime analisi e valutazioni interne ed esterne nell'ambito della qualità che coinvolgono i diversi ambiti di azione: istituzionale, personale, ricerca, didattica, rapporto esterno e la cultura della qualità.

Lo schema organizzativo della Facoltà

Organigramma Facoltà

Storia della Facoltà di Scienze dell'Educazione

I primordi della FSE risalgono al 1937, nell'ambito dell'incipiente Pontificio Ateneo Salesiano, sotto gli auspici dell'allora Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pietro Ricaldone. Egli volle che all'interno della Facoltà di Filosofia ci fossero, tra l'altro, un Istituto e Seminario di Pedagogia con una speciale Scuola Catechetica, e un Istituto di Psicologia, in vista della formazione di insegnanti ed educatori competenti in pedagogia e didattica. Fu l'inizio di una crescita costante e di un moltiplicarsi di iniziative, di ricerche e di studi, che portarono nel 1956 all'Istituto Superiore di Pedagogia, autorizzato a conferire gradi accademici in scienze pedagogiche e diplomi in pedagogia, didattica, catechetica e psicologia.

Anima di questa intensa attività fu il salesiano brasiliano don Carlos Leôncio da Silva, direttore dell'Istituto dal 1940 al 1952. Gli furono collaboratori e proseguirono la sua opera, tra gli altri, don Pietro Braido e don Luigi Calonghi e don Vincenzo Sinistrero. Nel 1954 fu fondata la rivista Orientamenti Pedagogici, molto apprezzata in Italia e all'estero per i suoi contributi scientifici nel campo delle scienze pedagogiche e per i suoi interventi a favore dell'educazione.La sede accademica fu a Torino fino al 1958, quindi a Roma prima presso l'Istituto Salesiano "Sacro Cuore" e dal 1965 nella nuova sede, che raccoglie attualmente le sei Facoltà dell'UPS.

Quando con Motu Proprio del 24 maggio 1973 papa Paolo VI elevò l'Ateneo Salesiano al grado di Università, l'Istituto Superiore di Pedagogia assunse l'attuale denominazione di Facoltà di Scienze dell'Educazione. In quella occasione il Papa mise l'accento sulla caratterizzazione educativa e formativa della giovane Università, secondo l'ispirazione del sistema educativo di San Giovanni Bosco e secondo i principi della pedagogia cattolica. Questa originalità "pedagogica" è stata sottolineata da Papa Giovanni Paolo II il 3 aprile 1979, nell'udienza agli studenti e ai docenti delle università ecclesiastiche romane. Egli affermò che l'Università Salesiana, "pur di fondazione recente, vuole affermarsi con una nota di originalità nel settore delle discipline pedagogiche".

Per approfondire di più:

  1. Origini e i primi sviluppi fino al 1965
  2. Storia della Facoltà dopo il 1965