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XXX° Viaggio di Studio in Terra Santa

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Resoconto del corso che si è svolto dal 1° al 13 settembre.

Alle Sorgenti della fede (a cura di Corrado Pastore) /
Come avevamo udito, così abbiamo visto” (Sal 48, 9).

Si è concluso il 30° Viaggio di Studio che i curricoli di Pastorale giovanile e di catechetica hanno organizzato nella Terra di Gesù. Il viaggio si è svolto dal 1° al 13 settembre

Gli obiettivi del viaggio sono stati l’aggiornamento biblico, storico, esegetico, archeologico; l’approfondimento e l’ulteriore qualifica della formazione teologica, pastorale e catechetica a contatto con i luoghi della storia della salvezza; l’arricchimento della vita personale di fede.

Il gruppo dei partecipanti era composto da 33 persone, guidate da tre professori, animatori del Viaggio: Corrado Pastore, Xavier Matoses e Francisco José Enríquez Zulaica.

Sono stati 15 i paesi di provenienza dei partecipanti: Italia (10) Brasile (6), Messico (3), Colombia e Congo (2), Spagna, Polonia, Croazia, Argentina, Cile, Bolivia, Guatemala, Haiti, India, Vietnam (1). La maggior parte dei partecipanti sono studenti dell’UPS, altri provenienti da altre Università Pontificie Romane (Gregoriana, Biblico). Oltre ad alcuni docenti dell’UPS, membri di comunità religiose ed alcuni laici.

Il viaggio è stato ideato in tre tappe.

La prima ha ripercorso alcuni luoghi dell’Antico Testamento, sui passi dei Patriarchi e di Mosè. Partiti da Gerico sono state visitate Qumran e Masada e poi la Giordania attraversando la frontiera, per una escursione al deserto di Wadi Rum, dove è stata celebrata l’Eucarestia presso la tenda di un Beduino che ha accolto il gruppo con la tipica ospitalità araba (tè e incenso per tutti e altri doni). Tra le visite programmate ci sono state anche Bethany (Tell Al Kharrar), vero luogo del Battesimo di Gesù, dove sono state rinnovate le promesse battesimali, e a Madaba, Monte Nebo, Amman e Jerash.

La seconda tappa si è svolta in Galilea e Samaria, dove è stato possibile leggere il vangelo nei luoghi di Gesù: Nazaret, Montagna delle Beatitudini, Tabga, Cafarnao, lago di Genezareth, Tabor, Magdala e Nablus (pozzo della Samaritana).

Nella terza tappa, infine, il gruppo ha visitato Betlemme e Gerusalemme, dove è stato possibile “rivivere” il Natale e la Settimana Santa. Il clima di profonda fraternità spirituale è stato vissuto nelle Eucaristie celebrate nella Basilica della Natività, nel Cenacolino, nella Basilica del Getzemani e nel Santo Sepolcro.

Nonostante tanta diversità di provenienze, di carismi e in qualche caso anche di età, è stata agevole la conoscenza e l’accoglienza reciproca, il rispetto e la condivisione. Fatto significativo la condivisione della ricchezza con i contributi personali espressi nelle omelie, nelle preghiere e nelle riflessioni pastorali e spirituali svolte da tutti.

La formula che mette insieme visite ai luoghi e lettura della Bibbia, celebrazioni e conferenze, momenti comuni e spazi individuali, continua a risultare vincente. Ottimi i sussidi a disposizione, tra cui la guida aggiornata “Alle Sorgenti della Fede” preparata dai proff. Mario Cimosa e Luis Gallo. Le conferenze dei diversi professori dell’UPS o dei luoghi visitati, su temi biblici: (cristiani, ebraici e musulmani) hanno costituito un’ottima integrazione all’esperienza di studio e di spiritualità “alle sorgenti della nostra fede”.

Gli incontri con il Vescovo ausiliare di Gerusalemme (mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo), con le comunità salesiane di Nazaret (SDB e FMA), di Betlemme e Beit Gemal, hanno permesso di capire la situazione reale e le difficoltà che affrontano i cristiani in Terra Santa.

Questa la testimonianza di un partecipante: “è inutile dire quanto sono grato al Signore per avermi consentito di partecipare a questa bellissima esperienza in Terrasanta. È stato un viaggio unico nel suo genere che ci porteremo nella mente e nel cuore per tutta la vita. È stata una bellissima esperienza di preghiera, di studio, di approfondimento, di fraternità e di comunità. Naturalmente mi mancheranno tutti i meravigliosi panorami e scenari della Terra di Gesù (davvero una ‘Terra di latte e miele’ come è definita dalla Scrittura), dalle atmosfere aride, calde e torride del deserto alla rigogliosa vegetazione del Mare di Galilea, dalla complessità etnico-religiosa di Nazareth all’umiltà di Betlemme alla sontuosità di Gerusalemme con tutta la sua storia, le sue bellezze, le sue lacerazioni, i suoi contrasti” GT).

PATRIARCATO
SPIANATA DEL TEMPIO

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