FINALITÀ
Il laboratorio si configura come attività di Tirocinio Pratico-Valutativo interno, finalizzata allo sviluppo di competenze professionalizzanti di base proprie dello psicologo in ambito scolastico ed educativo.
Il laboratorio intende fornire agli studenti conoscenze teoriche, metodologiche e applicative utili a:
- comprendere e analizzare i comportamenti problema in ambito scolastico;
- progettare, condurre e valutare interventi psico-educativi;
- operare in modo competente all’interno di contesti educativi complessi, in collaborazione con insegnanti e altri professionisti.
Le attività proposte simulano e riproducono situazioni professionali reali, sotto la supervisione del docente-tutor, come previsto per il TPV interno.
Il laboratorio prevede:
- lezioni interattive a carattere applicativo;
- analisi di casi;
- lavori di gruppo;
- simulazioni e role-playing;
- progettazione guidata di interventi;
- supervisione e discussione collettiva.
Le attività sono finalizzate allo sviluppo di competenze pratiche e alla riflessione professionale, in linea con la natura del TPV interno.
ARGOMENTI
Obiettivi formativi e competenze professionalizzanti (learning outcomes)
Al termine del laboratorio, lo studente sarà in grado di:
Competenze conoscitive
- Definire il concetto di comportamento problema in ambito scolastico secondo i principali modelli teorici (comportamentale, ecologico, psico-educativo).
- Conoscere i principali fattori di rischio e di protezione associati al disagio scolastico.
- Comprendere le esigenze formative degli insegnanti nella prevenzione e gestione dei comportamenti problematici.
Competenze operative (TPV)
- Analizzare situazioni scolastiche caratterizzate da difficoltà educative e comportamentali.
- Utilizzare strumenti di osservazione sistematica, analisi funzionale e raccolta dati.
- Progettare un intervento psico-educativo individuale o di gruppo, coerente con il contesto scolastico.
- Definire obiettivi, strategie, tempi e criteri di valutazione dell’intervento.
- Interpretare casi concreti di comportamento problema e formulare ipotesi di intervento realistiche e sostenibili.
Competenze trasversali
- Lavorare in équipe e comunicare efficacemente con insegnanti e operatori scolastici.
- Riflettere sul proprio ruolo professionale e sui limiti dell’intervento psicologico a scuola.
- Adottare un approccio etico e rispettoso delle normative vigenti.
TESTI
Dispense dei Professori; FORMELLA Z., Psicologia dell’Intervento educativo (Roma, LAS 2015); RICCI A.-FORMELLA Z., Lo psicologo dell’educazione nella scuola, (Brescia, Morcelliana 2017); FORMELLA Z.-RICCI A.-MAGGI M., La gestione della classe e degli alunni difficili. Strategie e strumenti per gruppi e singoli in ambito scolastico (Milano, FrancoAngeli 2023); TAGLIAFERRO G.-FORMELLA Z. So-stare nel disagio. Riconoscere, sostenere e accompagnare i ragazzi. Una proposta per insegnanti ed educatori (Roma, Alpes Italia 2022);
IANES D.-CRAMEROTTI S.-FOGAROLO F., Il nuovo PEI in prospettiva bio-psico-sociale ed ecologica. I modelli e le Linee guida del Decreto interministeriale n. 182 29/12/2020 commentati e arricchiti di strumenti ed esempi, (Trento, Erickson 2021); BINNEBESEL J.-FORMELLA Z.-JANOWICZ A.-KRAKOWIAK P. (a cura), Parlare di cose serie con i bambini a casa e a scuola: la sofferenza e la fine della vita (Roma, LAS 2011); FORMELLA Z.-RICCI A. (a cura), Il disagio adolescenziale. Tra aggressività, bullismo e cyberbullismo (Roma, LAS 2010); FORMELLA Z.-RICCI A. (a cura), Bullismo e dintorni. Le relazioni disagiate nella scuola (Milano, Angeli 2010); SZPRINGER M.-FORMELLA Z., Risk behaviours of young people. Based on the example of narcotic consumption issue (Roma, Aracne 2010); FORMELLA Z.-RICCI A., Educare insieme. Aspetti psico-educativi nella relazione genitori-figli (Leumann, LDC 2010); CATTELINO E. (a cura), Rischi in adolescenza. Comportamenti problematici e disturbi emotivi (Roma, Carocci 2010); FROGGIO G., Il trattamento della devianza giovanile. L’approccio psicosociale orientato in senso ecologico e cognitivo comportamentale (Milano, Angeli 2010); SHARIFF S., Confronting cyber-bullying (New York, Cambridge 2009); FORMELLA Z., L’educatore maturo nella comunicazione relazionale (Roma, Aracne 2009); DE NATALE M. L. (a cura), Peer education e adolescenti a rischio(Milano, Ed Insieme 2009); PETRONE L.-TROIANO M., Dalla violenza virtuale alle nuove forme di bullismo (Roma, Magi 2008); ABBRUZZESE S., Bullismo e percezione della legalità (Milano, Angeli 2008); SHARIFF S., Cyber-bullying (New York, Routledge 2008); VALARIO L., Naufraghi nella rete. Adolescenti e abusi mediatici (Milano, Angeli 2008); GABI F.-DELL’ORFANELLO M. G.-LANDI S., Il dis-agio giovanile nella scuola del terzo millenio. Proposte di studio e intervento (Roma, Armando 2008); BONINO S.-CATTELINO E., La prevenzione in adolescenza. Percorsi psicoeducativi di intervento sul rischio e la salute (Trento, Erikson 2008); PLANT M., Comportamenti a rischio negli adolescenti. Alcol, droghe, sesso (Trento, Erikson 2007); FOLGHERAITER F. (a cura), Problemi di comportamento e relazione di aiuto nella scuola (Trento, Erikson 2007); FAGIANI M.-RAMAGLIA G., L’aggressività in età evolutiva (Roma, Carocci 2006); MANCINI G., L’intervento sul disagio scolastico in adolescenza (Milano, Angeli 2006); GENTILE M., Logiche d’intervento e abbandono scolastico. Note per una prassi dell’agire formativo (Milano, Angeli 2006); GRANELLI A., Il sé digitale. Identità, memoria, relazioni nell’area della rete (Milano, Guerini 2006); ROVETTO F., MODERATO P. (a cura), Progetti di intervento psicologico. Idee, suggerimenti per la pratica professionale (Milano, McGraw-Hill 2006); PERRICONE BRIULOTTA G., Manuale di psicologia dell’educazione. Una prospettiva ecologica per lo studio e l’intervento sul processo educativo (Milano, McGraw-Hill 2005).
NOTE
Articolazione dei contenuti del laboratorio
Modulo 1 – Il concetto di comportamento problema in ambito scolastico
Definizione di comportamento problema e comportamento problematico.
Criteri di osservabilità, frequenza, intensità e contesto.
Lettura ecologica del comportamento (studente–classe–scuola–famiglia).
Distinzione tra difficoltà evolutive, disagio educativo e psicopatologia.
Attività TPV:
Analisi guidata di casi scolastici simulati e reali; esercitazioni di osservazione e descrizione del comportamento.
Modulo 2 – La progettazione dell’intervento psico-educativo
Dalla valutazione alla progettazione dell’intervento.
Analisi funzionale del comportamento.
Definizione degli obiettivi educativi e comportamentali.
Strategie di intervento a livello individuale, di classe e di istituto.
Monitoraggio e valutazione degli esiti.
Attività TPV:
Costruzione di un progetto di intervento psico-educativo strutturato (obiettivi, azioni, indicatori, strumenti di verifica).
Modulo 3 – Il problema dell’abbandono e della dispersione scolastica
Abbandono scolastico e dispersione: definizioni e indicatori.
Fattori di rischio individuali, familiari e scolastici.
Ruolo dello psicologo nella prevenzione del dropout.
Interventi psico-educativi di prevenzione primaria e secondaria.
Attività TPV:
Analisi di casi di rischio di abbandono; progettazione di interventi preventivi.
Modulo 4 – Comportamenti sociali non adeguati a scuola
Comportamenti oppositivi e disobbedienza.
Maleducazione, trasgressione delle regole e comportamenti provocatori.
Fumo, consumo di alcool e prime forme di comportamento devianti in età scolare.
Lettura educativa e preventiva del comportamento.
Attività TPV:
Simulazioni di casi; definizione di strategie educative e psico-educative condivise con la scuola.
Modulo 5 – Comportamenti a rischio e prevenzione del disagio
Definizione di comportamento a rischio in ambito scolastico.
Prevenzione del disagio e promozione del benessere.
Formazione degli insegnanti: bisogni, obiettivi e modalità.
Ruolo dello psicologo nella progettazione di interventi di prevenzione.
Attività TPV:
Progettazione di un intervento preventivo rivolto a insegnanti e studenti.
ORARIO
Secondo semestre
| Lunedì | |||
|---|---|---|---|
| 15.00-15.45 | Aula | ||
| 16.40-17.25 | Aula | ||
| 15.50-16.35 | Aula | ||
| Giorni | 8.45-9.30 | 9.35-10.20 | 10.35-11.20 | 11.25-12.10 | 12.15-13.00 | 15.00-15.45 | 15.50-16.35 | 16.40-17.25 | 17.30-18.15 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Lunedì | |||||||||
| Martedì | |||||||||
| Mercoledì | |||||||||
| Giovedì | |||||||||
| Venerdì | |||||||||
| Sabato | |||||||||
| Domenica |
