Rappresentanti studenti

Risultati delle elezioni. Hanno votato più del 70% degli studenti FSE aventi diritto di voto, facendo registrare un aumento di partecipazione del 2,3% rispetto allo scorso anno.
Infatti la proporzione è stata di 569 su 787 (il 72,3%) rispetto al 2018-19 che era stata di 586 su 832 (il 70,4%).

Preferenze accordate:

Elenco di tutti i rappresentanti degli studenti (vai qui)




Sinodo amazzonico e riflessione catechetica

I lavori del Sinodo amazzonico al centro della riflessione catechetica nella giornata dei curricoli (a cura di Ubaldo Montisci).

In occasione della giornata dei curricoli, gli studenti e i docenti dei percorsi di Educazione religiosa e Catechetica si sono ritrovati nella sala “E. Viganò” della Biblioteca per riflettere sul recente Sinodo amazzonico.
La giornata è stata preparata in ogni dettaglio dai partecipanti a uno dei Laboratori attivati nel primo semestre e l’incontro ha visto la presenza di tutti i docenti e quasi tutti gli studenti del curricolo, uniti nell’entusiasmo e partecipazione attiva.
È stato coinvolgo nell’iniziativa don Antonio Donadio, uno degli Assistenti agli acta del Sinodo. Egli ha dapprima offerto delle considerazioni originali sulla sinodalità e la sua importanza per la vita della Chiesa; ha presentato poi una lucida analisi delle principali tematiche e problematiche emerse al Sinodo, soffermandosi in particolare sui temi della conversione all’ecologia integrale, dei viri probati e dei nuovi ministeri. Il dialogo vivace che è seguito è risultato ancor più interessante proprio per l’esperienza privilegiata vissuta dal giovane prete lucano: egli ha potuto comunicare come si è vissuto “dall’interno” ciò che veniva dibattuto all’esterno del Sinodo, facendo scoprire aspetti inediti e stimolanti.
I lavori di gruppo che sono seguiti hanno consentito di approfondire ancora di più il significato che il Sinodo può avere sulla vita della Chiesa e della società. Le sintesi presentate in assemblea plenaria hanno rilevato che del Sinodo va colto il progetto globale soggiacente e non ci si può limitare alla sola tappa romana; che non si può fare teologia fuori dalla storia (e dalla geografia); che non può essere trascurata l’interdipendenza che sussiste nell’ecosistema mondiale (“Tutto quanto succede in Amazzonia mi appartiene”, è stato detto); che la svolta ecologica di cui si parla non può essere limitata alla plastica e agli imballaggi – per quanto importanti – ma pretende un’autentica conversione personale e una mentalità che salvaguardi la “casa comune”; che l’educazione delle nuove generazioni e la formazione degli educatori cristiani rimane un compito urgente e permanente; che occorre una riflessione non superficiale per assimilare e mettere in atto le novità che i lavori sinodali consegnano alla Chiesa e alla società.
La giornata, con i momenti conviviali, di ascolto e di confronto, è stata valutata con soddisfazione da tutti e ha dato conferma di quanto siano sempre importanti l’insegnamento della religione cattolica e la catechesi per la realizzazione di un mondo più umano.




Training Coping Power Scuola 2ed

SSSCP e l’IFREP organizzano per le date 29-30 novembre e 1 dicembre 2019 la seconda edizione di un programma di prevenzione delle problematiche comportamentali in ambito scolastico.

Condurrà il dott. Iacopo Bertacchi con la collaborazione della prof.ssa Laura Pannuzzi. I destinatari sono laureati in Psicologia, Psicologi, Medici, Psicoterapeuti e specializzandi in Psicoterapia.

Per maggiori informazioni, dettagli e iscrizioni vedi sito SSSPC




G. Groppo. La teologia cattolica e altri saggi

Presentazione del volume. Giuseppe Groppo, La teologia cattolica e altri saggi, a cura di Carlo Nanni, Roma, Las, 2019, pp. 138.
Giovedì, 21 novembre 2019, ore 11,25-13,00, Aula A02, Palazzo delle Aule.

(a cura del Prof. Carlo Nanni) Cinque anni fa d. Giuseppe Groppo (24 agosto 1923 – 3 febbraio 2014) ci lasciava a camminare sulla terra, dove lui con elegante signorilità e profonda finezza ha vissuto in sommo grado come salesiano e studioso. Credo che non è esagerato dire che è stato il fondatore della filosofia dell’educazione in Italia (cfr. Teologia dell’educazione. Origine identità compiti, Roma, Las, 1991).

Ben presto,però, egli avvertì che era in atto una profonda trasformazione nel modo di concepire la teologia, frutto di cause molteplici, interagenti tra di loro. Ciò lo obbligò non solo a ripensare in modo nuovo la natura della teologia dell’educazione e i suoi rapporti con le scienze dell’educazione, ma anche ad approfondire l’idea stessa di teologia nel quale inquadrare la teologia dell’educazione.

Così, nel 1995, espresse la sua intenzione di riprendere quanto aveva “accennato” nei capitoli quarto e quinto del volume del 1991 e svilupparlo in un volume a parte. Lo scopo era secondo lui di «spiegare in che cosa consiste il lavoro del teologo», attraverso «una chiarificazione della teologia di tipo genetico-storico».

Il venir meno delle forze, gli impedirono di portare a buon fine il suo desiderio. Tra il 2002 e il 2003 provò e riprovò ad arrivare, invano, ad una stesura completa. Ho trovato circa 12 versioni. Qui si è ripreso quella che era la parte centrale del suo tentativo, che nel 2003 era arrivata ad una forma pressoché definitiva. Ho ripreso dal resto due capitoli di completamento e un terzo saggio sul sistema preventivo, che può essere inteso come un bel saggio di come leggere “teologicamente” la pratica educativa di don Bosco.

Giovedì, 21 novembre 2019, ore 11,25 -13,00, Aula A02, Palazzo delle Aule, grazie al docente di teologia dell’educazione della FSE, don Ubaldo Montisci, ci è permesso di presentare il risultato di tale ricostruzione postuma, con l’approfondimento delle professoresse suor Marta Séïde e Giuseppina Battista, entrambe docenti di teologia dell’educazione.

Come ha scritto uno dei due Referee editoriali «Questa pubblicazione merita che sia oggetto di lettura da parte di quanti, docenti ed allievi, si interessano di teologia, di catechetica, di educazione, di salesianità».

Siete tutti invitati.




Scrivi un romanzo in 30 giorni!

Il mondo ha bisogno del tuo romanzo. Sveglia la tua creatività!
Partecipa al NaNoWriMo: una sfida con te stesso/a per scrivere la bozza di un romanzo di 50.000 parole nel mese di novembre (appena 1.667 parole al giorno).
Il National Novel Writing Month (NaNoWriMo) è un approccio divertente e intuitivo alla scrittura creativa. Ogni novembre, scrittori e scrittrici come te di tutto il mondo lavorano per scrivere 50.000 parole di un romanzo in 30 giorni. Valorizzando l’entusiasmo, la determinazione e la scadenza, NaNoWriMo è per chiunque abbia mai pensato di scrivere un romanzo. Unisciti a noi e scrivi il tuo romanzo oggi!
Per aiutarti c’è una ampia rete di persone imbarcate nella stessa sfida. Ci puoi trovare in facebook, telegram, instagram e discord.
E ancora di più: se vuoi partecipare a incontri di scrittura dal vivo (write-in), puoi venire all’UPS col tuo computer. Avrai uno spazio per poter scrivere, concentrarti e, se t’interessa, condividere.
Date: Tutti i sabato di novembre: 2, 9, 16, 23, 30. Ore: 10:00 – 19:00.
Luogo: Università Pontificia Salesiana (UPS). Aula T05.
Contatto e informazioni: prof. Xavier Matoses (matoses@unisal.it)

  • sito ufficiale: https://nanowrimo.org/
  • link utili: https://linktr.ee/wrimoitalia
  • facebook, https://www.facebook.com/groups/904100299673377/
  • discord (https://discord.gg/GdaCAKf)
  • instagram (https://www.instagram.com/wrimoitalia)
  • twitter (https://twitter.com/NaNoWriIta)
  • Calendario (http://bit.ly/nanowritacal)




Politiche educative di istruzione e formazione

Presentazione del volume.

LUNEDÌ 11 NOVEMBRE – ORE 15,00
Guglielmo Malizia, Politiche educative di istruzione e di formazione tra descolarizzazione e riscolarizzazione. La dimensione internazionale, Milano, Franco Angeli, 2019, pp. 288.

Aula Don Vecchi (palazzo Teologia II piano)
Roma UPS – Piazza dell’Ateneo Salesiano, 1

 

E SE LA SCUOLA NON SERVISSE?!

Programma:

  • Saluto di benvenuto da parte delle Autorità

Interventi di:

  • Prof. Avv. Andrea Farina (Professore Stabilizzato – UPS): Insegnare Legislazione e Organizzazione Scolastica all’UPS
  • Prof. Don Carlo Nanni (Professore Ordinario Emerito di Filosofia dell’Educazione – UPS): Quali Prospettive tra Descolarizzazione e Riscolarizzazione?
  • Prof. Sergio Cicatelli (Coordinatore Scientifico del Centro Studi per la Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana): L’Emergenza Educativa e il Programma Unesco “Education 2030”: Un Bilancio

Discussione

  • Conclusioni (Modera: Prof. Avv. Andrea Farina)

Sarà presente l’autore

1 ECTS per gli studenti che faranno una relazione

Il libro sarà disponibile con un significativo sconto


Guglielmo Malizia, Politiche educative di istruzione e di formazione tra descolarizzazione e riscolarizzazione. La dimensione internazionale, Milano, Franco Angeli, 2019, pp. 288.

Le numerose problematiche, riscontrabili nei sistemi educativi all’inizio del terzo millennio, hanno provocato un acceso dibattito sulla validità ed efficacia dell’attuale offerta di istruzione e di formazione. L’obiettivo non è tanto quello di introdurre qualche cambiamento, quanto piuttosto quello di puntare a una riforma generale e vi sono anche proposte di procedere a una vera e propria descolarizzazione. Il volume si schiera per una riscolarizzazione e il punto di partenza è una nuova concezione dell’educazione ispirata alla Dichiarazione di Incheon dell’Unesco del 2015 che la descrive nei termini seguenti: «assicurare un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento per tutti lungo l’intero arco della vita».

Il volume svolge una funzione di introduzione generale alla dimensione politica dei sistemi educativi in una prospettiva comparativa. Gli argomenti toccati prevedono anzitutto la presentazione del quadro generale delle politiche educative a livello internazionale. Seguono quattro capitoli in cui vengono illustrate le strategie secondo i vari gradi e ordini di scuola/FP: l’educazione di base; la scuola secondaria e l’istruzione e formazione tecnico-professionale; l’istruzione superiore; l’educazione degli adulti. Completano il panorama due tematiche di carattere trasversale: il ruolo e la formazione degli insegnanti; la governance della scuola e della FP tra autonomia e libertà.

Destinatari del volume sono i dirigenti e gli insegnanti della scuola/IeFP, gli studenti che si stanno preparando per operarvi e gli amministratori e i politici impegnati in questi settori.





XXX° Viaggio di Studio in Terra Santa

Resoconto del corso che si è svolto dal 1° al 13 settembre.

Alle Sorgenti della fede (a cura di Corrado Pastore) /
Come avevamo udito, così abbiamo visto” (Sal 48, 9).

Si è concluso il 30° Viaggio di Studio che i curricoli di Pastorale giovanile e di catechetica hanno organizzato nella Terra di Gesù. Il viaggio si è svolto dal 1° al 13 settembre

Gli obiettivi del viaggio sono stati l’aggiornamento biblico, storico, esegetico, archeologico; l’approfondimento e l’ulteriore qualifica della formazione teologica, pastorale e catechetica a contatto con i luoghi della storia della salvezza; l’arricchimento della vita personale di fede.

Il gruppo dei partecipanti era composto da 33 persone, guidate da tre professori, animatori del Viaggio: Corrado Pastore, Xavier Matoses e Francisco José Enríquez Zulaica.

Sono stati 15 i paesi di provenienza dei partecipanti: Italia (10) Brasile (6), Messico (3), Colombia e Congo (2), Spagna, Polonia, Croazia, Argentina, Cile, Bolivia, Guatemala, Haiti, India, Vietnam (1). La maggior parte dei partecipanti sono studenti dell’UPS, altri provenienti da altre Università Pontificie Romane (Gregoriana, Biblico). Oltre ad alcuni docenti dell’UPS, membri di comunità religiose ed alcuni laici.

Il viaggio è stato ideato in tre tappe.

La prima ha ripercorso alcuni luoghi dell’Antico Testamento, sui passi dei Patriarchi e di Mosè. Partiti da Gerico sono state visitate Qumran e Masada e poi la Giordania attraversando la frontiera, per una escursione al deserto di Wadi Rum, dove è stata celebrata l’Eucarestia presso la tenda di un Beduino che ha accolto il gruppo con la tipica ospitalità araba (tè e incenso per tutti e altri doni). Tra le visite programmate ci sono state anche Bethany (Tell Al Kharrar), vero luogo del Battesimo di Gesù, dove sono state rinnovate le promesse battesimali, e a Madaba, Monte Nebo, Amman e Jerash.

La seconda tappa si è svolta in Galilea e Samaria, dove è stato possibile leggere il vangelo nei luoghi di Gesù: Nazaret, Montagna delle Beatitudini, Tabga, Cafarnao, lago di Genezareth, Tabor, Magdala e Nablus (pozzo della Samaritana).

Nella terza tappa, infine, il gruppo ha visitato Betlemme e Gerusalemme, dove è stato possibile “rivivere” il Natale e la Settimana Santa. Il clima di profonda fraternità spirituale è stato vissuto nelle Eucaristie celebrate nella Basilica della Natività, nel Cenacolino, nella Basilica del Getzemani e nel Santo Sepolcro.

Nonostante tanta diversità di provenienze, di carismi e in qualche caso anche di età, è stata agevole la conoscenza e l’accoglienza reciproca, il rispetto e la condivisione. Fatto significativo la condivisione della ricchezza con i contributi personali espressi nelle omelie, nelle preghiere e nelle riflessioni pastorali e spirituali svolte da tutti.

La formula che mette insieme visite ai luoghi e lettura della Bibbia, celebrazioni e conferenze, momenti comuni e spazi individuali, continua a risultare vincente. Ottimi i sussidi a disposizione, tra cui la guida aggiornata “Alle Sorgenti della Fede” preparata dai proff. Mario Cimosa e Luis Gallo. Le conferenze dei diversi professori dell’UPS o dei luoghi visitati, su temi biblici: (cristiani, ebraici e musulmani) hanno costituito un’ottima integrazione all’esperienza di studio e di spiritualità “alle sorgenti della nostra fede”.

Gli incontri con il Vescovo ausiliare di Gerusalemme (mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo), con le comunità salesiane di Nazaret (SDB e FMA), di Betlemme e Beit Gemal, hanno permesso di capire la situazione reale e le difficoltà che affrontano i cristiani in Terra Santa.

Questa la testimonianza di un partecipante: “è inutile dire quanto sono grato al Signore per avermi consentito di partecipare a questa bellissima esperienza in Terrasanta. È stato un viaggio unico nel suo genere che ci porteremo nella mente e nel cuore per tutta la vita. È stata una bellissima esperienza di preghiera, di studio, di approfondimento, di fraternità e di comunità. Naturalmente mi mancheranno tutti i meravigliosi panorami e scenari della Terra di Gesù (davvero una ‘Terra di latte e miele’ come è definita dalla Scrittura), dalle atmosfere aride, calde e torride del deserto alla rigogliosa vegetazione del Mare di Galilea, dalla complessità etnico-religiosa di Nazareth all’umiltà di Betlemme alla sontuosità di Gerusalemme con tutta la sua storia, le sue bellezze, le sue lacerazioni, i suoi contrasti” GT).

PATRIARCATO

SPIANATA DEL TEMPIO




“Primo anno” al Pratesi di Soverato

L’Istituto “si racconta”… avviato lo scorso anno a Soverato, promosso dall’Ispettoria Salesiana Meridionale e affiliato FSE


PER ME L’ISTITUTO UNIVERSITARIO PRATESI È…

L’Istituto “don Giorgio Pratesi” di Soverato (CZ) racconta il suo primo anno di attività

“…un mettersi in gioco al 100% con mente e cuore: ogni materia in questo primo anno si è fatta scultura dentro di me, per seguire il mio sogno nel futuro di diventare un’educatrice capace di “organizzare la speranza” in questa società di oggi” (Ilenia)

“…più di una università, è un luogo di cultura e di idee… ” (Francesco)

 “una chiara e rara opportunità, sul nostro territorio…” (Giuseppe)

“…tornare tra i banchi di scuola da uomo maturo e con vent’anni di esperienza nel sociale (…) ri-leggere e re-interpretare l’esperienza (…) confrontarmi con i docenti in un modo nuovo (…) conoscere una metodologia diversa che arriva al cuore dell’esperienza aprendo prospettive nuove…” (Antonio)

Recitano così alcuni post lasciati dagli studenti del primo anno del corso di Educatore sulla pagina facebook dell’Istituto Universitario don Giorgio Pratesi di Soverato.[1]

L’Istituto, avviato lo scorso anno presso i Salesiani di Soverato, promosso dall’Ispettoria Salesiana Meridionale e affiliato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana, è stato fortemente voluto e sostenuto da alcune realtà sociali che da anni operano nel territorio calabrese a fianco dei giovani disagiati e vittime del circuito della dipendenza patologica[2].

Il felice connubio tra la mission e lo stile relazionale proprio della famiglia salesiana, e l’approccio antropologico e metodologico delle comunità terapeutiche orientate alla filosofia di Progetto Uomo, hanno reso possibile la messa in campo di questa opportunità formativa intenzionalmente orientata ad “essere protagonista di una vera rivoluzione culturale a favore dell’umanità e della giustizia”[3].

Il Pratesi, che ama definirsi come un “laboratorio culturale” di riflessione pedagogica e pratica condivisa di un’educazione impegnata nella trasformazione delle persone e del mondo, va a colmare un vuoto formativo nell’ambito delle Scienze dell’Educazione nella regione di appartenenza e in quelle limitrofe. Con la tenacia e la consapevolezza di chi sa che deve “nuotare” controcorrente nel variegato mare di proposte formative on-line o fuori regione, dove le opportunità di lavoro e di affermazione professionale appaiono più accessibili e remunerate, ha avviato il primo corso di Baccalaureato in Educatore Sociale e Professionale e si accinge a programmare il secondo anno accademico.

Gli studenti hanno valutato come molto positiva l’innovativa metodologia didattica che hanno avuto modo di sperimentare nelle aule universitarie: settimane didattiche, lezioni partecipate, dinamiche di gruppo, laboratori, apprendimento cooperativo, relazione significativa con docenti provenienti da tutt’Italia, esperienza sul campo. Il tutto ha di fatto dato vita ad una vera e propria comunità di apprendimento in cui le relazioni autentiche, la possibilità di mettersi in gioco, i contenuti e l’esercizio continuo della capacità e della libertà di pensare criticamente, hanno posto le basi per la formazione globale della professione di educatore.

Il primo anno di vita, seppur cosparso delle tante piccole e grandi difficoltà di chi inizia a piccoli passi, sostenuto più dalla forza delle ideologie che dal portafoglio, ha messo in campo anche l’avvio di quello che vuol diventare un appuntamento annuale, il Festival AbràCalabra, festival dei pensieri e delle pratiche educative svolto a Soverato il 31 maggio.

L’Istituto, tra l’altro, quest’anno riapre le iscrizioni per il nuovo anno accademico con la piacevole sorpresa di un dono di ben 150 libri su un argomento attuale e di particolare interesse pedagogico: la rete e la comunicazione mediatica. Il fondo, offerto dal prof. Giuseppe Morante, docente emerito dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, andrà a costituire un settore specializzato per la pedagogia della comunicazione mediale della nuova struttura universitaria, implementando così il primo fondo già donato dal prof. Vito Orlando. L’allestimento di una biblioteca specializzata in ambito socio-psico-pedagogico, da rendere fruibile anche agli esterni, è uno dei tanti obiettivi che la comunità accademica persegue.

Tante ancora le azioni formative attualmente in cantiere che puntano alla rigenerazione culturale e alla valorizzazione del capitale umano e valoriale tipico della gente del sud. L’Istituto, infatti, è stato in questo primo anno di vita anche un luogo in cui, fuori dalle aule e dalle lezioni accademiche, diverse realtà sociali e professionali si sono incontrate e hanno condiviso la voglia e l’entusiasmo di convergere su una progettualità comune a favore in particolare delle giovani generazioni che in questi ultimi anni, in Calabria, sono i veri protagonisti di un processo di emigrazione e di esclusione sociale.

Come spesso ama incoraggiare don Angelo Santorsola, Superiore IME, “quest’opera piace a don Bosco”, e forse per questo capita che un incontro, una condivisione, un’idea diventano “strumento di Provvidenza”.

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  1. https://www.facebook.com/UniPratesi/

  2. Il Centro Calabrese di Solidarietà di Catanzaro e il Centro Reggino di Solidarietà

  3. Mario Oscar Llanos, Il compito formativo universitario verso le periferie del mondo. Prolusione all’Atto d’inizio del primo anno Accademico dell’Istituto Giorgio Pratesi, Soverato 21 dicembre 2018.




don Joseph Gevaert si è spento a Oud-Heverlee

«Il 29 agosto si è spento a Oud-Heverlee (Belgio) il catecheta Joseph Gevaert (1930-2019). Dal 1966 al 2005 ha vissuto all’Università Pontificia Salesiana come membro dell’Istituto di Catechetica della FSE, contribuendo in larga misura a dargli quel prestigio che ancora gode a livello internazionale». [continua] a cura dell’Ufficio stampa UPS




Ammissione e iscrizioni alla facoltà 2019-20

Per i nuovi scritti l’Università organizza il venerdì 4 ottobre 2019 la giornata di introduzione per tutti i nuovi immatricolati. L’evento si svolgerà dalle 9:00 nell’aula Paolo VI (vicino alla segreteria generale). Le lezioni del primo semestre cominceranno il lunedì 7 ottobre 2019.

Il Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, prof. Mario Llanos, annuncia le seguenti date dei colloqui di ammissione/iscrizione per il percorso del primo e secondo ciclo nell’Anno Accademico 2019-20:
– Lunedì 16 settembre ore 11,30
– Martedì 17 settembre ore 11,30
– Mercoledì 18 settembre ore 11,30
– Lunedì 23 settembre ore 11,30
– Venerdì 27 settembre ore 11,30
– Martedì 1 ottobre ore 11,30
– Mercoledì 2 ottobre ore 11,30

Per le ammissioni/iscrizioni è necessario considerare le norme attuali (disponibile anche sulla pagina della Segreteria Generale UPS) circa le scadenze, i documenti, gli esami, i piani di studio e le dispense o esenzioni.


1. Gli Studenti (St 34; Ord 54)

Gli Studenti si distinguono in:
1. Ordinari: se tendono al conseguimento dei Gradi Accademici (Baccalaureato, Licenza, Dottorato) presso qualche Facoltà dell’Università.
2. Straordinari: se frequentano corsi di Diploma; se frequentano tutte o in parte le lezioni, ma non hanno i requisiti per accedere ai Gradi Accademici, o non intendono conseguirli.
3. Fuori corso:
a) gli studenti che, avendo frequentato un intero ciclo di studi, non hanno ancora superato tutti gli esami e le prove prescritte per il conseguimento del grado accademico conclusivo del ciclo;
b) gli studenti che alla conclusione dell’anno accademico, pur trovandosi in possesso dei requisiti per iscriversi all’anno successivo, non si valgono di questo diritto nei termini previsti dalla Segreteria Generale per la durata dell’interruzione degli studi. Non possono rimanere fuori corso oltre i cinque anni.
4. Ospiti: coloro ai quali è concesso di seguire uno o più corsi per un determinato periodo di tempo; potranno ricevere, al termine, un attestato di frequenza da parte della Segreteria Generale.

2. Iscrizioni

a) SCADENZE (Ord 59)
Le immatricolazioni e le iscrizioni si effettuano presso l’Ufficio della Segreteria Generale dell’Università dal 1º settembre al 10 ottobre per il primo semestre; dal 15 gennaio al 27 febbraio per il secondo semestre.

b) PRIMA ISCRIZIONE (Ord 55)
Documenti richiesti per gli studenti Ordinari e Straordinari:

1) Certificato di nascita su carta semplice (o fotocopia del passaporto od altro documento da cui risultino il cognome e nome esatti dello studente).
2) Permesso di soggiorno in Italia, per motivi di studio (per studenti esteri).
3) Titolo di studio base, per tutte le Facoltà: Diploma di studi superiori pre-universitari (che ammetta all’Università nella propria nazione), o un titolo universitario.
4) Titolo di studio specifico: Diploma richiesto dal Grado Accademico a cui si intende iscriversi.
N.B. *Il documento deve essere quello ufficiale rilasciato dall’Istituto in cui furono compiuti gli studi.
**Gli studenti esteri debbono presentare il Titolo di studio tradotto in lingua italiana, autenticato e legalizzato dall’Autorità diplomatica o consolare Italiana residente nel Paese di origine, con la dichiarazione della validità del Titolo per l’ammissione all’Università.
5) Una fotografia formato tessera.
6) Domanda di iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria Generale.
7) Scheda personale, su modulo fornito dalla Segreteria Generale.
8) Ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento della tassa, comprensiva di iscrizione ed esami.
9) Attestato rilasciato dall’Ordinario o dal suo Delegato per gli ECCLESIASTICI, RELIGIOSI ed i SEMINARISTI, in cui si dichiari che lo studente è idoneo, per la condotta morale, ad essere iscritto. Per i LAICI tale attestato dovrà essere rilasciato da una persona ecclesiastica.
10) Certificato annuale di extracollegialità, rilasciato dal Vicariato di Roma, per i sacerdoti diocesani dimoranti in Roma, fuori dei convitti e collegi loro destinati.
11) Autorizzazione scritta del Decano della Facoltà (Ord 55, § 3,1).

c) ISCRIZIONI SUCCESSIVE ALLA PRIMA (Ord 58)

1) Permesso di soggiorno in Italia, rinnovato.
2) Domanda di iscrizione (cfr. sopra, al n. 6).
3) Ricevuta del C/C postale (cfr. sopra, al n. 8).
4) Per gli Ecclesiastici diocesani: Certificato Annuale di Extracollegialità (cfr. sopra, al n. 10).
5) Piano di studio, entro le scadenze stabilite.
N.B. – Non saranno accettate domande di iscrizione ai vari corsi se non corredate di tutti i documenti richiesti. – Non è ammessa l’iscrizione contemporanea in diverse Facoltà con l’intento di conseguirvi Gradi Accademici (NAp 25 § 2).

d) ESAMI PREVI ALL’ISCRIZIONE (Ord 58)
(le date vengono comunicate di anno in anno dalla Segreteria Generale dell’UPS)

1) sono tenuti a dare l’esame di italiano tutti gli studenti non italiani secondo le norme delle rispettive Facoltà (Ord 56 § 2,3);
2) sono tenuti all’esame di ingresso gli studenti di Psicologia dell’educazione nella Facoltà di Scienze dell’Educazione e gli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale;
3) sono tenuti a un esame previo gli studenti che si iscrivono al secondo ciclo della Facoltà di Teologia che non hanno conseguito il Baccalaureato in
Teologia con un minimo di 24/30 o che presentino un certificato di studi seminaristici equivalenti (St 80 § 2, Ord 141 § 2,1);
4) in alcuni casi le Facoltà di Scienze dell’Educazione e di Filosofia richiedono un esame di idoneità previo all’iscrizione (Ord 216 § 1 e 242 § 2).

3. Frequenza delle lezioni (Ord 60 § 2)

Gli studenti sono tenuti a frequentare tutte le lezioni dei corsi ai quali sono iscritti. Coloro che non intervengono, per qualsiasi motivo, ad almeno due terzi
delle lezioni di un corso, non possono presentarsi agli esami finali dello stesso.

4. Piani di Studio (Ord 81)

1. La scheda del «Piano di studio» assume valore di iscrizione alle discipline. Lo studente sarà perciò ammesso a sostenere gli esami solo di quelle
segnate su tale scheda.
2. Il «Piano di studio» annuale vincola lo studente alla frequenza e agli esami delle discipline e delle esercitazioni di seminario e di tirocinio ivi segnate.
3. Sulla scheda del «Piano di studio» si segnino perciò solo le discipline e le esercitazioni di seminario e di tirocinio di cui si intende dare l’esame.
4. Se uno studente vuol frequentare una disciplina senza darne l’esame, lo indichi accanto al numero di serie con una «L.U.» = libero uditore. Lo studente
potrà dare l’esame di tale disciplina avvertendo esplicitamente la Segreteria Generale al momento di fare la domanda d’esame. Il voto, in tale caso, sarà segnato sui Certificati, ma non entra nel computo delle medie per la votazione finale di grado, salvo esplicita autorizzazione data per scritto dal Decano della Facoltà, o, per il Dipartimento di PGC, dal Coordinatore.
5. Il «Piano di studio», una volta consegnato, è, di regola, irreformabile. Sono consentite variazioni solo con autorizzazione del Decano della Facoltà, o, per il Dipartimento di PGC, del Coordinatore, entro la prima settimana dall’inizio del semestre.
6. Scadenza di consegna: entro i tempi prescritti (cfr. sopra pag. 21).

5. Dispense da corsi, esami ecc. (Ord 157; 187)

1. Per gli studenti provvisti di Titoli Universitari, come per quelli che hanno frequentato, presso altre Università o Facoltà universitarie, discipline affini o previste da qualche curricolo delle Facoltà, sono possibili dispense da frequenza ed esami di tali discipline e dal numero di semestri od anni richiesti
per il conseguimento dei Gradi Accademici, a giudizio del Consiglio di Facoltà, purché tali Corsi di Studi siano già definitivamente conclusi, e gli insegnamenti precedentemente seguiti e gli esami superati possano essere, per la loro affinità, valutati ai fini dell’abbreviazione.
Alla domanda per ottenere tali dispense o abbreviazioni di frequenza dovrà essere allegato:
a) un Certificato originale della Scuola, con l’elenco degli esami sostenuti e dei voti conseguiti;
b) documentazione con il contenuto dei corsi. Le Autorità accademiche esamineranno caso per caso le domande presentate alla Segreteria Generale.
2. Le domande di dispense ed esenzioni di ogni genere riguardanti il curricolo accademico, indirizzate al Rettore, ai Decani ed ai Consigli di Facoltà, devono essere consegnate tramite la Segreteria Generale. Esse sono soggette al versamento del contributo di Euro 5,00.
Non si terrà conto di nessuna concessione, dispensa, ecc. riguardanti il curricolo accademico, di cui non consti chiara documentazione scritta in Segreteria Generale e di cui non sia stata data copia scritta dalla Segreteria allo studente.