LA SCOMPARSA DEL PROF. KLEMENT POLÁČEK

PolacekLa Facoltà Di Scienze dell’Educazione annuncia la scomparsa del prof. sac. Klement Poláček, sdb, già docente della Facoltà di Scienze dell’Educazione, avvenuta a Roma venerdì 3 marzo e si unisce alla preghiera di quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato. Don Poláček è spirato, all’età di 87 anni, assistito da alcuni suoi parenti e confratelli salesiani e dalla comunità delle suore dell’Infermeria dell’UPS. La sua salma verrà tumulata nel suo paese di origine, a Černík, Nové Zámky, in Slovacchia. I campi di ricerca da lui curati sono stati: la diagnosi, la psicometria e l’orientamento. La standardizzazione e la creazione delle norme di vari test sono stati uno dei suoi maggiori contributi alla comprensione e all’aiuto psicologico in materia di apprendimento. Ha fatto parte dei comitati scientifici di varie riviste pedagogiche. Tra le sue numerose pubblicazioni, nominiamo la segnalazione dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Innovazione e Ricerca Educativa) di un articolo del prof. Poláček tra i classici per l’Orientamento Scolastico e Professionale con il titolo l’autoefficacia nell’orientamento.

Klement Poláček è nato in Cecoslovacchia il 7 ottobre 1929. Divenne salesiano nel 1946 e sacerdote il 1 luglio 1957 a Bollengo (Torino). Ripercorrendo la vita di Don Klement, che lo ha visto novizio salesiano a Svätý Beňadik nel 1945-46, e professo salesiano perpetuo a Oberthalheim, in Austria, nel 1953, si incontrano prima le vicende della Seconda Guerra Mondiale e poi il consolidamento del regime comunista nel suo paese di origine. Costretto all’espatrio prima in Austria e poi in Italia, conseguì presso il Pontificio Istituto Salesiano la Laurea in Psicologia nel 1962. Fu quindi insegnante nelle scuole salesiane di Roma fino al 1966, quando fu chiamato nell’allora “Istituto Superiore di Pedagogia” del PAS dove percorse l’intero curricolo accademico, dall’assistentato (1966) all’ordinariato (1981). La sua docenza riguardò soprattutto il campo dei requisiti diagnostici e la ricerca nella stessa area, e il settore dell’orientamento. Parallelamente a quest’impegno svolse un’intensa attività riguardo alla formazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado, al cui servizio pose la sua specializzazione. Ebbe sempre una viva sollecitudine per il suo personale aggiornamento, affrontando numerosi viaggi in vari paesi europei e negli Stati Uniti, prendendo contatto con prestigiose università e centri accademici. L’impegno profuso da don Poláček, insieme al regolare svolgimento del suo lavoro di docenza, è documentato dalle sue numerose pubblicazioni e dagli importanti Fin dagli anni ’70 don Poláček è stato membro di diverse associazioni, anche con incarichi di responsabilità, in particolare dell’esecutivo nazionale dell’Associazione Italiana di Orientamento Scolastico e Professionale. Ha fatto parte dei comitati di redazione di diverse riviste di carattere pedagogico.incarichi a lui affidati.

A partire da questi studi, il suo intensissimo lavoro di docenza raggiunse con competenza ed efficacia la formazione degli insegnanti della scuola secondaria tra i quali seppe creare una fitta rete di condivisione e collaborazione. In tempo di pionieri in campo associativo professionale egli riuscì ad accompagnare, non senza difficoltà, l’avvio di una rete di Orientamento Scolastico e Professionale collaborando anche con il COSPES.  E tutto questo era possibile per la sua speciale cura dell’aggiornamento personale andando per l’Europa e gli Stati Uniti, mantenendo contatto con prestigiose università e centri accademici. La sua attività professionale, come tutte le cose ben fatte, è durata a lungo, con effetti fino ad oggi: il Centro Psicopedagogico della Facoltà usa fino a oggi nell’ambito dell’Orientamento scolastico ben tre test elaborati direttamente da lui, o anche tradotti, adattati, aggiornati e convalidati da lui: Questionario sui processi di apprendimento (QPA); Test di struttura dell’intelligenza (IST 2000); Questionario sulle preferenze professionali (QPP).

Don Klement non dimenticò mai il suo paese di origine e la situazione della “sua” gente. Da intraprendente salesiano qual era negli anni Sessanta, non senza rischi, preparò due libri di preghiera, uno per i fanciulli e uno per gli adolescenti, introducendoli clandestinamente in patria in circa 30.000 esemplari. Il secondo volume è stato ristampato dopo le vicende del 1989, con una tiratura di oltre 10.000 copie. Don Poláček ha collaborato inoltre per decenni con la Radio Vaticana affrontando vari argomenti riguardanti la psicologia e la pastorale giovanile, e nell’ultimo periodo della sua vita ha continuato a tenere incontri per il clero e per i laici su temi di pastorale, di educazione e di orientamento.

Nella Lettera del 1 settembre 1999 con la quale l’allora Gran Cancelliere, don Juan Edmundo Vecchi, lo insigniva del titolo di docente emerito della Facoltà di Scienze dell’Educazione, si legge: “Questa mole straordinaria di lavoro è fondamento solidissimo della riconoscenza che da tante parti le è dovuta, e dell’ammirazione dei suoi colleghi e confratelli, cui sono molto onorato di poter dare oggi voce, a nome anche dell’intera Comunità Universitaria e della nostra Congregazione, mentre la affido alla materna bontà di Maria Ausiliatrice”.

Nell’ultimo periodo della sua vita, segnato dalla perdita progressiva delle forze e trascorso in infermeria, don Klement ha approfondito ulteriormente il significato oblativo del dono di sé fatto al Signore attraverso la professione religiosa salesiana. Ringraziamo il Signore di avere donato don Klement Poláček all’Università ed alla Congregazione Salesiana e lo affidiamo alla misericordia del Padre. I funerali si svolgeranno il sabato 4 marzo, alle ore 16.00 presso la Cappella “Gesù Maestro” dell’Università Pontificia Salesiana.




GIORNATA DELLA COMUNITA’ UNIVERSITARIA – 15 MARZO




CONVEGNO IRC: RELIGIONE E CITTADINANZA ATTIVA

Cittadinanza attiva«Religione e cittadinanza attiva» il tema del Convegno che ha visto riuniti circa 50 partecipanti nei giorni 18-19 marzo in Roma, presso la Domus Urbis. Iniziativa primaverile di aggiornamento per Insegnanti di Religione Cattolica nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, proposta dall’Istituto di Catechetica della FSE. Tappa del percorso triennale di formazione 2014-2017 – intitolato «Educazione, apprendimento e insegnamento della religione» – dedicata precisamente ad approfondire la relazione tra IRC e cittadinanza.

La struttura del Convegno obbedisce all’esigenza di valorizzare l’esperienza dei partecipanti, offrendo tuttavia occasione di un confronto professionale non generico e banalmente “confortante”, ma documentato, critico e di ampio orizzonte, in quanto risultato degli apporti di contenuto e metodo, provenienti dagli interventi di Esperti qualificati. Perciò i partecipanti hanno seguito con attenzione e dibattuto in sessione plenaria la relazione del Prof. Josè Luis Moral, intitolata «Rapporto tra IRC e cittadinanza attiva», che ha posto la base epistemologica per affrontare la questione secondo un’aggiornata visione pedagogica. Situando apprendimento e insegnamento della religione in un cosmopolitismo che interpella il rapporto tra etica, politica e religione, che pone sotto verifica identità e appartenenze, che revisiona la declinazione dei valori, diventa necessario trovare un nuovo perno educativo che in questo momento storico sembra potersi individuare nella nozione di cittadinanza. «Educar-ci per diventare ciò che siamo» si può riassumere nell’esercizio dei valori della cittadinanza: essere un buon cittadino/cittadina può esprimere ciò che ci rende veramente umani. E in questo quadro la religione gioca un decisivo ruolo ermeneutico, prima ancora che etico e sociale.

A seguire, le relazioni del Prof. Carlo Nanni («Cittadinanza attiva. Dimensione politica») e del Prof. Flavio Pajer («Cittadinanza e insegnamento della religione: la situazione europea») hanno voluto completare la riflessione, segnalando gli aspetti di partecipazione e di formazione, insiti nel tema della cittadinanza, e collocando l’Insegnamento della Religione nel variegato e complesso quadro europeo, che obbedisce a presupposti filosofico-giuridico-pedagogici non sempre consueti e scontati. L’intervento dei Proff. Cristina Carnevale – Giuseppe Cursio – Giampaolo Usai («Relazione IRC e cittadinanza attiva alla luce delle Indicazioni Nazionali») ha permesso di evidenziare la presenza della questione cittadinanza nella traccia predisposta dalle Indicazioni Nazionali per l’IRC del Primo e Secondo Ciclo d’Istruzione, in relazione alle «Competenze-Chiave di cittadinanza» richieste al termine del percorso scolastico. Il lavoro che quotidianamente svolgono gli IdR si situa al cuore della formazione dei cittadini per la trasversalità epistemica che caratterizza l’IRC, la sua attitudine interpretativa della realtà e la sua vocazione pedagogica, tesa ad una educazione veramente integrale della persona e quindi del cittadino.

Una visione della situazione collettiva della cittadinanza da tre differenti e aggiornate prospettive è stata proposta nel Panel («IRC e cittadinanza attiva»: aspetti sociali, politico-giuridici e interculturali»), che ha visto protagonisti i Proff. Andrea Farina – Paola Springhetti – Vito Orlando. A seguire i Laboratori («Religione e cittadinanza: il contributo dell’IRC a scuola») hanno impegnato direttamente i partecipanti a condividere la quotidiana esperienza di insegnamento, valorizzando lo specifico contributo dell’IRC non solo all’apprendimento degli studenti, ma anche alla qualità educativa della comunità scolastica.

Interessante ed apprezzato l’intervento conclusivo del Prof. Sergio Cicatelli («Una disciplina alla prova. Risultati della IV Indagine Nazionale sull’IRC»), che ha arricchito il Convegno con la presentazione dei risultati della IV Indagine Nazionale sull’IRC, consentendo uno sguardo completo e aggiornato sulla situazione dell’Insegnamento della Religione italiano e sulle prospettive di miglioramento, che ne manterranno alta la qualità e significativa la presenza scolastica.

La presenza di diversi studenti del Curricolo di Educazione e Religione, che hanno attivamente partecipato ai lavori del Convegno, hanno portato lo stile giovanile e internazionale, tipico della nostra Università arricchendo il loro bagaglio accademico di conoscenze e metodo.

Roma, 23.03.2017 Giampaolo Usai

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Materiali e altre foto dell’evento sono disponibili nel sito della Rivista di pedagogia religiosa

 




SEMINARIO DI STUDIO: EDUCAZIONE RELIGIOSA NELL’«ICA»

Educazione religiosaNel pomeriggio del 17 marzo 2017, presso la sala J. Vecchi dell’Università Pontificia Salesiana, si è svolto il Seminario di Studio dal titolo “Educazione religiosa nell’«Ica»: un percorso storico”. Obiettivo del Seminario è stato il raccogliere l’eredità del lavoro sviluppato dall’Istituto di Catechetica (ICa) nel campo della Pedagogia religiosa e collocarlo in un nuovo orizzonte, che serva da cornice per la progettazione futura. Il Seminario volle anche fare memoria di don Zelindo Trenti, professore all’ICa, ad un anno dalla sua morte. Parteciparono una sessantina di persone, professori e studenti. Dopo il saluto del Rettore, don Mauro Mantovani, e la presentazione dei lavori da parte del prof. Miroslaw Wierzbicki, fu dato spazio a tre contributi.

–  Sergio CIcatelli  tratteggiò: “L’evoluzione dell’insegnamento della Religione in Italia dal Concordato del 1984”. Servi a delineare il contesto in cui ebbe da lavorare l’ICa: contesto complesso, evolutivo, segnato dalla chiara distinzione dell‘insegnamento di religione cattolica (IRC) dalla catechesi ed insieme dalla riforma scolastica con nuovi programmi delle discipline (Indicazioni), il che ha portato ad un profondo rinnovamento epistemologico, didattico e metodologico della  stessa scuola di religione.
– Cesare Bissoli, professore emerito dell’ICa, ebbe a svolgere: “L’attività dell’ICa nel campo della pedagogia religiosa”. Evidenziò i tratti salienti dell’IRC proposto dall’Istituto, rievocando il contributo specifico di Roberto Giannatelli per la scuola elementare e media e di Zelindo Trenti per la scuola ora denominata secondaria superiore. Per il lavoro svolto nel campo dell’IRC, l’ICa si è guadagnata la stima sia ella Chiesa (CEI) che dallo stato (MIUR) promuovendo una serie di iniziative di avanguardia in tale campo.
– Salvatore Currò, parlando delle “Coordinate del pensiero sulla  religione nell’ICa” mise in luce l’eredità specificamente di Zelindo Trenti con la sua pedagogia ermeneutica, grazie a cui la questione del senso si pone al centro del discorso religioso, dove per senso si intendono le domande di umanità che si elevano dall’esperienza. Debitamente educate alla luce di quell’umanesimo che è la visione cristiana della vita, permettono di realizzare una religione per l’uomo.
– Una quarta relazione, dopo un debito intervallo, è spettata al prof. José Luis Moral che ha parlato del “Presente e futuro del  rapporto  educazione e religione nell’ICa”. La sua fu una sintesi del lavoro portato avanti nel triennio, che ora viene a terminare, incentrato sul binomio “Religione e cittadinanza”.
Seguì un dialogo con i relatori in cui diventò perno di discussione la ’pedagogia ermeneutica’, ossia come la questione centrale debba essere una rinnovata attenzione alla dimensione umana del giovane (studente) per aiutarlo a capire quanto sia umana la dimensione religiosa.
Il Seminario si concluse con  la celebrazione dell’Eucaristia in suffragio del nostro collega Don Trenti. Presiedette la celebrazione il direttore della comunità San Tommaso, Don F. Krason, attorniato da diversi concelebranti.  
In una valutazione di insieme si possono segnare queste indicazioni.  
– L’attenzione al passato storico permette di sentirsi dotati di una eredità preziosa, tanto più in un ambito come quello dell’IR complesso e controverso ed insieme così vivace e vitale. L’ICa non chiede nessuna medaglia, ma sente in coscienza di aver lavorato molto per un divenire corretto della disciplina religione nella scuola di tutti. Tale impegno continua, vuole continuare in misura aggiornata.  
– La collocazione dell’insegnamento della religione in ambito italiano richiede che il profilo dell’IR  si configuri secondo la visione globale di scuola di questo paese, conoscendo a fondo l’identità e le metodologie adeguate, tanto più che nelle iniziative formative la maggioranza, se non la totalità dei partecipanti, sono docenti di religione italiani.
– La dimensione religiosa è dimensione di umanità: ecco il nodo centrale del valido IRC. Non va dimenticato il contributo originale apportato a tale scopo dalla comprensione cristiana di religione.
– L’IRC non può essere scuola di formule dottrinali, sia teologiche che filosofiche, ma del ‘fenomeno-fatto’ umano aperto all’oltre, al trascendente, attraverso un processo culturale che coinvolge tutta la persona: ragione, cuore, azione, accettando per questo di confrontarsi con un mondo pluralista, sia culturale che religioso.
Un uomo (un giovane) può seguire e interessarsi di una proposta religiosa, se la proposta religiosa si interessa in maniera comprensibile dell’uomo (del giovane).

Articolo scritto da Cesare Bissoli

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Materiali e altre foto sono disponibili nel sito della Rivista di pedagogia religiosa




TORNEO DI CALCIO 2017

 Torna puntuale l’appuntamento con il torneo di calcio dell’Università proposto dall’Equipe Sportiva.

Per chi è interessato, da domani accanto alla Segreteria studenti verrà esposta la bacheca per ritirare/consegnare i moduli di iscrizione.

Le iscrizioni sono aperte FINO al 2 Marzo; i moduli consegnati oltre questa data non verranno presi in considerazione.

Per qualsiasi info rimaniamo a disposizione.
L’Equipe Sportiva.

 




Seminario «Trauma nella salute mentale»

Giovedì 2 Marzo 2017 dalle 14:30 alle 18:30 in Aula A02 (UPS), Isabel Fernandez (Presidente  EMDR Italia ed Europa) e Marco Pagani (Ricercatore CNR) interverranno nel Seminario di studio sul ruolo del Trauma nella Salute Mentale e il contributo della Terapia EMDR. L’EMDR ha dimostrato di essere una terapia efficace nel trattamento del PTSD cronico e dei ricordi traumatici che sono alla base di molti disturbi mentali. L’obiettivo del trattamento EMDR è quello di affrontare gli aspetti del passato, presente e futuro in relazione ad eventi traumatici, al fine di elaborarli. Una volta desensibilizzati e rielaborati, i sintomi postraumatici mostrano una remissione significativa. Nel corso della presentazione, verranno mostrati i risultati della ricerca condotta sui cambiamenti post-trattamento EMDR, assieme a risultati provenienti dal campo della neurofisiologia, della clinica e dai resoconti personali dei pazienti. È necessaria la prenotazione. Scarica la scheda di iscrizione e inviala a eventi.psicologia@unisal.it.




Corso di formazione salesiana CSDB-IUS

Il Centro Studi Don Bosco ha preparato un Corso di Formazione Salesiana per i professori delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore in Europa. Il corso viene proposto in modalità “blended” che combina l’apprendimento online (studio dei testi, materiale multimediale, condivisione e discussione sul forum) e le sessioni presenziali. Il contenuto ruota attorno a tre nuclei di riflessione: 1. il Sistema Preventivo di don Bosco; 2. la relazione tra educazione e spiritualità salesiana; 3. pedagogia salesiana nelle Istituzioni Universitarie. Nel weekend di 4-5 febbraio 2017 nel campus dell’Università Pontificia Salesiana si svolgerà una sessione di training e approfondimenti introduttivi per i tutor responsabili della formazione nelle singole istituzioni universitarie.




CONCERTO DI NATALE – CORO UNIVERSITARIO




CITTADINANZA E ARTICOLAZIONE DEI VALORI NELL’EDUCAZIONE

Nella mattinata di sabato 3 dicembre nella Sala “G. Quadrio” si è svolto il Seminario di Studio “Cittadinanza e articolazione dei valori nell’educazione (IRC)” che l’Istituto di Catechetica dedica all’Insegnamento della Religione Cattolica. I lavori si sono sviluppati, secondo un metodo ormai collaudato, in due sessioni: la prima dedicata all’ascolto delle relazioni, la seconda intesa come spazio di approfondimento e confronto tra i partecipanti. Esperti, ricercatori, docenti (venticinque in tutto, giacché il livello dell’iniziativa prevede la partecipazione dietro “invito”) hanno fornito ampio e interessante materiale di riflessione, attraverso il dibattito in aula e il testo scritto di comunicazioni, confluite in un sussidio di ben settanta pagine. Il tema del Seminario Cittadinanza e articolazione dei valori nell’educazione e nell’IRC, è stato sviluppato grazie all’intervento del Prof. J.L. Moral: Cittadinanza e articolazione dei valori nell’educazione e nell’IRC. Vita, conoscenza e comprensione nelle società democratiche e del Prof. F. Pajer: Educazione alla cittadinanza e istruzione religiosa in Europa: una coabitazione strategica nel tempo della pluralità.

Il primo ha evidenziato le traiettorie del cambio culturale, che coinvolge anche la scuola, indicando criteri interpretativi ed esigenze educative. Educare è diventare competenti ad affrontare le sfide della vita e di questa interpretata secondo categorie adeguate. Poiché una sfida decisiva oggi è rappresentata dal “convivere”, è necessario trovare dei principi necessari e sufficienti di convivenza e soprattutto un nuovo perno educativo, che può essere individuato proprio nella “cittadinanza”.
Il secondo ha chiarito i limiti semantici del binomio cittadinanza-religione e la differenza tra “pluralità” e “pluralismo”. Ha poi ampliato il discorso con un ampio sguardo su come i sistemi d’istruzione europei coniughino il binomio, attraverso l’attivazione di modelli di educazione religiosa differenti nella fondazione teorica, nella giustificazione istituzionale e nella realizzazione didattica. Sei temi, presentati come “punti di approdo” e insieme come “questioni aperte” hanno dato la dimensione dell’ampiezza dei problemi che caratterizzano l’istruzione religiosa in Europa e degli spazi di confronto che richiedono come sempre un approfondimento competente ed una presenza attiva nelle sedi scolastiche, accademiche ed istituzionali.
Invito a procedere nello studio e nelle iniziative formative è stato rivolto dal Prof. Mauro Mantovani, Rettor Magnifico della nostra Università, che nel suo indirizzo di saluto in apertura dei lavori ha espresso l’apprezzamento e la considerazione della Comunità accademica per la scelta dei temi, il livello delle persone coinvolte e la qualità delle iniziative che l’Istituto di Catechetica propone nel campo dell’educazione religiosa e dell’insegnamento della religione.
Infatti il Seminario rientra nella progettazione per l’IRC realizzata dall’Istituto nel triennio 2014-2017 ed è pertanto il momento preparatorio di un cammino formativo offerto agli insegnanti di religione italiani, che si concretizzerà in un Convegno su: Religione e cittadinanza attiva, il 18-19 marzo 2017 e in un Corso residenziale dal tema: Cittadinanza, valori ed IRC: progetto ed itinerari educativi, dal 2 all’8 luglio 2017.

Roma, 04/12/2016
Giampaolo Usai




CONVEGNO SUI SERVIZI PER I MINORI E LE FAMIGLIE

Famiglie III MunicipioIl 16 dicembre la Facoltà di Scienze dell’Educazione ha ospitato, in quanto istituzione patrocinante, il Convegno sui servizi per i minori e le famiglie della Cooperativa Il Brutto Anatroccolo, cooperativa storica del nostro territorio. In quell’occasione si è presentato, coinvolgendo beneficiari dei servizi e operatori, il lavoro fatto dalla cooperativa negli ultimi vent’anni. Per la Facoltà e per l’Istituto di Metodologia Pedagogica è stata un’ottima occasione per aprirci al territorio e confrontarci con le organizzazioni del terzo settore che si occupano dei giovani e di famiglie in collaborazione con il Servizio pubblico. Al convegno hanno partecipato educatori, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, pedagogisti che quotidianamente lavorano accanto ai giovani e le loro famiglie. Ringraziamo il Prof. Vettorato e il Prof. Zampetti che si sono presi cura dell’evento che ha portato a una maggiore conoscenza del lavoro che viene svolto quotidianamente nel nostro territorio. Il convegno ha alternato momenti di storytelling (anche attraverso videoclip fatti dagli operatori e dai beneficiari) a riflessioni dei responsabili dei servizi.